Al momento stai visualizzando Chainsaw Man: sangue, caos e umanità nel nuovo volto dello shonen

Chainsaw Man: sangue, caos e umanità nel nuovo volto dello shonen

Arriva come una motosega nel cuore del panorama anime contemporaneo, Chainsaw Man, l’adattamento animato dell’omonimo manga di Tatsuki Fujimoto. Distribuito su Crunchyroll e prodotto dallo studio MAPPA, il titolo si è subito imposto come uno degli anime più discussi degli ultimi anni. Ma al di là del clamore, cosa rende davvero Chainsaw Man così speciale?

La risposta sta nella sua natura ibrida, folle e visceralmente umana. È uno shonen, sì — ma solo all’apparenza. Perché sotto il sangue, i mostri e le motoseghe, pulsa una storia di solitudine, desiderio e libertà che non lascia indifferenti. Disponibile in streaming 2k gratis su Altadefinizione Premium.

Chainsaw trama: sopravvivere per un sogno (qualsiasi esso sia)

Denji è un ragazzo povero e disperato, costretto a uccidere demoni per ripagare i debiti lasciati dal padre. La sua unica compagnia è Pochita, un adorabile demone-motosega. Quando viene ucciso e poi “resuscitato” grazie alla fusione con Pochita, Denji diventa il Chainsaw Man — un ibrido capace di sprigionare motoseghe dal corpo. Da lì, viene reclutato da un’unità speciale della Pubblica Sicurezza per combattere altri demoni.

Ma Denji non è il solito eroe: non vuole salvare il mondo, non cerca gloria. Vuole vivere bene, mangiare pane ogni giorno, toccare un seno, magari avere una ragazza. I suoi sogni sono rozzi, bassi, banali — e proprio per questo incredibilmente autentici.

Un anime tra azione e poetica del disagio

MAPPA porta su schermo l’universo disturbante di Fujimoto con una cura visiva impressionante. Le scene d’azione sono fluide, violente e dinamiche, ma sempre leggibili. Il character design mantiene l’estetica sporca e spigolosa del manga, accentuando l’atmosfera decadente e crudele che attraversa la serie.

La violenza non è mai gratuita, ma parte integrante dell’identità visiva e narrativa dell’opera. Ogni esplosione di sangue è lo sfogo di un mondo che mastica e risputa i suoi protagonisti. Eppure, tra un combattimento e l’altro, ci sono momenti di silenzio, umorismo surreale e introspezione che lasciano un’impronta emotiva profonda.

Personaggi spezzati e irresistibili

La forza di Chainsaw Man sta anche nei suoi personaggi. Oltre a Denji, troviamo Power, demone del sangue esuberante e imprevedibile; Aki, il collega tormentato che vive per vendetta; e Makima, la misteriosa superiora che manipola tutto e tutti con un sorriso dolce quanto inquietante.

Sono tutti esseri spezzati, alla ricerca di uno scopo, di una via di fuga, di un appiglio a cui aggrapparsi in un mondo che non fa sconti. Le loro relazioni, spesso disfunzionali, sono lo specchio di una società che distrugge e consuma chi è fragile.

Una colonna sonora che amplifica ogni emozione

Un altro elemento che rende Chainsaw Man un’esperienza fuori dal comune è l’uso della musica. La opening “KICK BACK” di Kenshi Yonezu è esplosiva, caotica, perfetta per il tono della serie. Ma è soprattutto la scelta di cambiare ending ad ogni episodio, con stili e artisti differenti, che dimostra quanto ci sia cura nel confezionare ogni frammento del racconto.

Ogni episodio diventa così un piccolo film a sé, con una propria chiusura emotiva e visiva che lascia il segno.

Perché consigliamo Chainsaw Man?

Consigliamo Chainsaw Man perché è un’opera che sa rompere gli schemi dello shonen, mescolando senza paura violenza, ironia e dramma esistenziale. È un anime che non cerca di essere edificante o moraleggiante, ma che riesce a parlare dell’essere umano nella sua forma più cruda e disperata. Denji è un antieroe che non si eleva — e proprio per questo è profondamente reale.

Se cercate qualcosa di nuovo, di coraggioso e visivamente potente, Chainsaw Man è un viaggio che non dimenticherete.

GUARDALO GRATIS IN 2k SU ALTADEFINIZIONE