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Insidious – La porta rossa

  • Categoria dell'articolo:Recensioni film
Insidious: La Porta Rossa rappresenta un nuovo capitolo nella saga horror, un viaggio tra i ricordi che mettono paura. Alla regia, Patrick Wilson ci racconta un horror moderno, con influenze che si spaccano in due correnti: l’horror celebrale e l’horror più immediato. Un film che va oltre il terrore, raccontando la paura senza mostrarla. Insidious – La porta rossa streaming altadefinizione.

La nuova frontiera dell’horror

Oggigiorno, scrivere e dirigere un horror puro e duro è una sfida. Le strade e le influenze si sono incontrate in una spaccatura, e bisogna puntare al tono, alla cornice, al contesto, ai personaggi. Insidious – La porta rossa rispetta questa evoluzione del genere, concentrandosi sulla sceneggiatura e concedendo spazio all’aspetto emozionale.

Giù nell’Altrove

Questo film segna un legame importante con il franchise, mettendo in primo piano i personaggi e le loro paure. Insidious – La Porta Rossa diventa un film sul rapporto padre-figlio, intensificato da incubi e visioni che perseguitano Dalton. Josh e Dalton dovranno affrontare le loro paure nell’Altrove, in un viaggio tra realtà e dimensioni orrorifiche.

Insidious: la porta rossa: un finale che funziona, tra ricordi e paure

Dietro la porta rossa si cela l’apparato emotivo che muove i personaggi. Il film riesce ad attrarre sia i fan della saga che chi è alla prima esperienza. Le location e le idee registiche supportano un buon horror d’intrattenimento, dove lo spavento si tramuta in un’analisi affettiva che tocca i sentimenti quotidiani.

Conclusioni

Insidious: La Porta Rossa è un buon finale di saga. La location universitaria, la regia di Patrick Wilson, e lo spunto di partenza funzionano, tra relazioni padre-figlio e conflittualità della memoria. Gli horror di oggi devono innanzitutto raccontare, e solo dopo spaventare.

Perché ci piace

  • La location.
  • Il rapporto padre e figlio.
  • La buona regia di Patrick Wilson.
  • L’elaborazione della paura.

Cosa non va

  • Potrebbe essere prevedibile e non particolarmente inquietante.
  • Alcune sottotrame poco approfondite.